Progetto
Il progetto "STELLE: altre lettrici" riguarda ed è rivolto alle adolescenti e giovani donne (indicativamente 14 – 26 anni), ed organizza uno spazio d'attenzione, d'espressione e di visibilità, che pensiamo ad esse dovuto.
Quali bibliotecarie/promotrici culturali della biblioteca di pubblica lettura Scandellara mettiamo a disposizione specificatamente delle esigenze di sviluppo al femminile, le nostre competenze e gli strumenti di informazione e di indagine che conosciamo. Con le ragazze che vorranno, andremo alla scoperta di quali divinità/eroine/miti, modelli femminili, femminilità e femminismi, sono esistiti ed esistono; per rilevare gli infiniti modi di diventare adulte e potersi più liberamente ispirare. Proporremo di ripercorrere ciò che hanno pensato e agito le donne del passato, anche teoricamente e come realizzazione di reti solidali, perché le contemporanee (piccole e grandi) attraversando le multiformi e moderne difficoltà e i drammi collettivi ed individuali, riescano almeno ad intravedere la possibilità di un mondo migliore per cui valga la pena esserci, impegnarsi e farsi valere…senza troppo farsi prendere dallo scoramento! Non essendo per ora proibito, proviamo a sognare che ogni persona al mondo con incluse le proprie caratteristiche di genere, possa sentirsi ed essere libera. Vogliamo persino desiderare una democrazia effettivamente e universalmente esercitata dai due generi e tra i due generi!
Motivazioni del progetto
Se adolescere/crescere significa idealmente acquisire una personale e creativa competenza/capacità ad essere/diventare soggetto autonomo e attivo nel mondo e se la società è più aggressiva che accogliente, il percorso di crescita si presenta e risulta improba impresa per tutte/i, ma quando è al femminile, pone ulteriori questioni. Le ragazze infatti, nella specifica impresa di realizzarsi in un'identità femminile, non trovano neppure:
- Ancoraggi autorevoli nella storiografia ufficiale, ove avvenimenti e valori, il simbolico e l'immaginario, divinità/eroi/miti e lo stesso linguaggio, sono pesantemente (qualcuna sostiene, esclusivamente) segnati al maschile. Quale numinosità e significatività culturale è possibile creare al femminile?
- Opportunità e situazioni incoraggianti nel presente; ove anzi persistono universali disparità politiche ed economiche tra uomini e donne a sfavore delle donne, che continuano a esperire varie forme di dipendenza in più e hanno minori possibilità di scelta. Che dire poi delle specifiche e dirette violenze alle donne!? Quale cittadinanza attiva è realisticamente possibile al femminile, e a quale prezzo?
- Un'immagine positiva delle donne nelle rappresentazioni mass-mediologiche, ove anzi sembra imperversare sempre più, un più che svilito e alienato, concetto/corpo del femminile. Come possono nascere nelle adolescenti legittime e valenti aspirazioni/aspettative di riconoscimento e affermazione?
Ulteriore sprone ci è venuto dall'impossibilità a fare ancora riferimento ad una pratica pedagogica "neutra ed indifferenziata" ossia pensata per i maschi ma proposta/imposta indiscriminatamente a maschi e femmine: formula già sperimentata e abbandonata in altri paesi europei. Ci riferiamo a certe politiche italiane, comprendenti ricerche sulla condizione giovanile e interventi sociali per la prevenzione del disagio e la promozione dell'agio genericamente adolescenziale, che sono risultate escludenti proprio le femmine da ciò che si è concretamente realizzato: tornei di calcetto, corsi/rassegne musicali…Se i maschi rivolgono prevalentemente all'esterno di sè/in pubblico il loro eventuale disagio e le femmine lo rivolgono prevalentemente all'interno di sè/in privato, ciò non significa che sia più allarmante o emergenziale quello maschile. La condizione giovanile è femminile/maschile, il sesso femminile non può essere considerato una variabile tra tante e dimenticabile nei criteri di rilevazione e nelle modalità di possibili interventi. Inoltre, lasciar ri-perpetuare una socializzazione a ruoli sessuati rigidamente stereotipici e divisi non è rispettoso delle differenti potenzialità e caratteristiche individuali, sia per maschi che per femmine, e sicuramente penalizza e non favorisce le adolescenti nel loro bisogno di movimento, di esplorazione, di estensione degli spazi relazionali/affettivi … e non incoraggia il loro protagonismo sociale!
Ci siamo sentite rinforzate, nell'impegnarci a favore delle adolescenti, anche dagli esiti del laboratorio, da noi svolto nell'anno scolastico 2004/5, con cinque classi di terza della scuola secondaria di 1°grado Jacopo della Quercia. Laboratorio che ha realizzato attività ludico-rivelatrici per gli/le alunni/e circa il funzionamento in sè stessi/e delle diverse consegne sociali, immagini e ruoli attesi diversamente attribuite ai due generi, finalizzato ad un più informato ed auspicabile rispetto reciproco. Gli adolescenti maschi con "spontanea"(?) esuberanza, hanno disinvoltamente (ma non sportivamente) preso la parola e occupati gli spazi di attenzione e di agibilità sociale all'interno del gruppo classe, a scapito dell'agio e quindi della stessa possibilità d'espressione delle compagne. Saper riconoscere, per cogliere ed analizzare, manifestazioni del "pupismo" delle adolescenti e del bullismo degli adolescenti, ci permette di schierarci con più cognizione di causa, dalla parte delle risorse migliori, di genere e personali, delle une e degli altri.
Strumenti/mezzi
Strumento privilegiato del progetto "Stelle: altre lettrici", è il sito "Imparaticcio: adolescenze in corso, cantiere aperto di identità femminili, una pubblica piazza virtuale, aperta per 3 /4 anni e messa a disposizione delle adolescenti e giovani donne, quale luogo di incontro e di scambio di informazioni e curiosità, motivi di interesse e luogo di lettura della realtà, alla ricerca di altri e ulteriori strumenti per arricchire il proprio, esclusivo e congeniale percorso di sviluppo.
L'Imparaticcio: vademecum delle ragazze è invece l'obiettivo finale del progetto, diventerà infatti un disponibile e tangibile oggetto editoriale: comprendente tutti i materiali prodotti dalle/per le ragazze nel corso del cantiere stesso, i vari temi e quesiti che ci si è nel frattempo poste/autoposte, le ipotesi di ricerca o di soluzione che ci si è scambiate, le risposte che altre ragazze/donne si sono nel tempo già date. Abbiamo chiamato Imparaticcio, sia il sito che il vademecum perché, come i primi esercizi di ricamo si incorniciano e si tengono in bella mostra, così vogliamo in qualità di adulte, esprimere vicinanza e rispetto e dare possibilità di espressione, riconoscimento e memoria, ai primi tentativi/sperimentazioni delle ragazze nella costruzione della propria identità, mentre cercano di essere più consapevoli e responsabili di sé e del proprio agire nel mondo.
Gli strumenti finora individuati sono:
- il sito: Imparaticcio: adolescenze in corso, cantiere aperto di identità femminili. Con indirizzo mail, tracce e spunti di riflessioni, questionario, bibliografia. Apertura sperimentale dal…
- contatti/incontri con le adolescenti e le giovani donne che frequentano la biblioteca Scandellara
- contatti/incontri con le ragazze delle classi terze delle scuole medie secondarie di I grado e delle classi delle scuole superiori bolognesi
- primi contatti per eventuali collaborazioni volontarie (o a rimborso spese solo per le professioniste più giovani) di adulte competenti in settori risultati di particolare interesse per le partecipanti.
L'organizzazione temporale è in fase di programmazione.